La famiglia ha un ruolo determinante nelle scelte formative e professionali dei giovani. Lo dice quel 64,1% di studenti delle scuole medie che dichiara come decisivo il parere della famiglia nella scelta della scuola superiore e lo dice anche la forte correlazione che esiste tra il tipo di percorso di studi scelto dagli studenti e variabili come lo status socio-economico della famiglia ed il titolo di studio dei genitori. Di fronte a tali evidenze viene spontaneo chiedersi se, data questa influenza più o meno diretta dei genitori nelle scelte dei figli, sia lecito ritenerli altrettanto determinanti e perciò responsabili degli esiti dei percorsi di studio dei nostri giovani. In tal caso i dati non sarebbero confortanti in quanto sommando le percentuali degli studenti che abbandonano prematuramente gli studi, quelli che si riorientano e quelli che giungono al diploma insoddisfatti e pentiti si arriva a superare il 50%. È quindi colpa delle famiglie se solo uno studente su due trova la scuola giusta per le proprie esigenze? Qualsiasi risposta categorica sarebbe una banale semplificazione di un processo complesso come quello dell’orientamento: gli esiti di una scelta formativa o professionale non si possono misurare solo in termini di risultato ma anche di processo. Prendiamo ad esempio il tema del riorientamento, ovvero di coloro che durante i 5 anni di scuola superiore decidono di cambiare percorso. Se guardiamo solo il risultato vediamo che c’è stata una scelta sbagliata a cui si cerca di trovare rimedio, ma se guardiamo al processo vediamo una famiglia che trova importanti risorse orientative per costruire un cambiamento affrontando delusione, incertezza e paura.
Il Centro Studi Pluriversum studia e affronta da decenni il processo di costruzione di carriera delle persone, a partire dalla scuola elementare fino al mondo del lavoro, osservando come la famiglia rappresenti nel nostro paese una risorsa determinante in orientamento. Per questo è oggi di fondamentale importanza sottrarsi dal giudicare la famiglia in termini di successo o fallimento formativo per concentrarsi invece su azioni che ne facciano un attore centrale della comunità orientante: dialogare con la famiglia per analizzare come le sue dinamiche interne agevolino o ostacolino le competenze orientative dei suoi membri e come questo si rifletta nei percorsi di carriera.
A didacta il 13 marzo gli operatori del Centro Studi Pluriversum incontrano i docenti delle scuole di ogni grado per un workshop dedicato a metodologie, tecniche e strumenti per coinvolgere attivamente le famiglie nel processo orientativo di studenti e studentesse, analizzando i meccanismi di resistenza che ostacolano la partecipazione dei genitori alle iniziative di orientamento formativo ed individuando buone pratiche condivise.
Iscriviti per partecipare all’evento su: https://fieradidacta.indire.it/eventi_didacta_2026/scuola-famiglia-insieme-per-orientare-strategie-per-coinvolgere-la-famiglia-nelle-scelte-formative-dei-propri-figli-e-figlie/


